Aprile 2008


…vi propongo questi scatti fatti un paio di mesi fa…

Le fotografie sono state scattate la notte dopo l’eclissi di luna del 22 Febbraio 2008. L’impresa è stata riuscire a fotografare senza l’uso del cavalletto (ingenuamente lasciato a casa).

1/10 sec @ f-6.3 ISO 100

In questo scatto ho leggermente ritoccato il file direttamente dal formato raw; ho sistemato inquadratura, luminosità e gli ho aumentato il contrasto.

1/10 sec. @ f-6.3 ISO 100

In quest’altro, invece, ho virato tutto in scala di grigi e come prima, aumentato il contrasto.

Come primo esperimento non mi sembra male…sono abbastanza soddisfatto del risultato…

…ogni consiglio e commento è come sempre bene accetto!! Alla prossima!

…martedì mi sono prefissato di dedicare tutta l’intera mattinata allo studio ma appena ho aperto gli occhi e ho potuto vedere che bellissima giornata c’era non ho resistito…

Mela in tasca e macchina fotografica a tracolla sono fuggito alla ricerca di qualche suggestivo scatto. Stando a Milano per studio ho deciso di far rotta verso Parco Sempione sicuro di trovare qualche occasione per scattare. Nel medesimo momento in cui la ruota anteriore della mia bici ha oltrepassato l’entrata del parco il mio sguardo e il mio udito sono stati “disturbati” dal particolare cinguettio ed un frenetico volo saltellante di un curioso uccellino.

Mi ci è voluto un minuto per legare da qualche parte la bici e per inserire il teleobbiettivo alla fotocamera…lo strano e minuscolo volatile intanto volteggiava qua e la da un albero all’altro.

1/1250 sec. @ f-8 ISO 1000

Codirosso (Phoenicurus Phoenicurus) ecco il nome di questo passeriforme.

Uccello abbastanza comune nella nostra nazione e nel tutto nord europa. Il codirosso è una specie solitaria e territoriale. Da alcuni studi ed osservazioni fatte sembra che siano uccelli monogami. Il maschio, che nella “vita di coppia” non si occupa ne del nido ne della covata ma solo dell’alimentazione dei pulcini, ha un piumaggio di un colore più acceso della femmina.

1/1250 sec. @ f-8 ISO 1000

E’ stata una mattinata profiqua (fotograficamente parlando) e soprattutto rilassante. Direi proprio che, nonostante non abbia studiato, la giornata non è stata assolutamente persa anzi, sono estremamente soddisfatto.

Alla prossima!

1/3200 sec. @ f-5

…in questa settimana piovosa mi sono dedicato, nel pochissimo tempo libero, alla sperimentazione dell’uso del Flash in alta sincronia. La prima ed inevitabile cosa che mi sono chiesto è: “cosa diavolo è il sincro_flash?!?” …cerchiamo di capirlo insieme…

Sincro-flash: approfondimenti.

SEMPLIFICHIAMO…
Possiamo dividere tecnicamente lo scatto di una fotografia in diverse fasi:
1- pressione sul pulsante di scatto
2- apertura tendine
3- impressione pellicola/sensore
4- chiusura tendine

Noi, inizialmente, ci concentreremo proprio sul movimento delle tendine dell’otturatore durante lo scatto.

Per uno scatto ad 1/60 sec. le tendine si muoveranno una alla volta lasciando per un “momento” la pellicola/sensore completamente libera di impressionarsi dalla luce che filtra dall’obbiettivo.

[1]

Fotografando con un tempo di scatto breve, le tendine, per riuscire ad aprirsi e chiudersi nel tempo stabilito (es. 1/800 sec.), devono necessariamente muoversi insieme; quindi la seconda tendina partirà quando la prima non ha ancora finito di aprirsi. Questo meccanismo permette di scattare con tempi molto bassi ma comporta un’ apertura delle tendine non completa che lascerà passare la luce solo in una stretta fessura rettangolare che si sposta da un lato all’altro della pellicola/sensore.

[2]

…andiamo avanti e arriviamo al punto…

Il sincro-flash, funzione che hanno ormai tutti, indica la capacità del flash di sincronizzarsi con l’apertura e chiusura delle tendine dell’otturatore permettendo una corretta e completa esposizione del fotogramma.
Il flash scatterà esattamente nel momento dell’apertura completa delle tendine così da ottenere un’ esposizione corretta dello scatto.

Per tutti i tempi più brevi del tempo di sincro-flash solo una parte del fotogramma risulterà esposta correttamente, mentre la restante sarà sottoesposta; questo perchè le due tendine fanno si che solo una sottile fascia rettangolare dell’immagine risulti colpita dal flash.

Per scattare in alta sincronia, ovvero, per scattare con tempi inferiori al tempo di sincronizzazione del flash, servono necessariamente una fotocamera che sia in grado di controllare i tempi di scatto e di un flash che abbia la funzione di alta sincronizzazione.
Il flash in alta sincronia permette di scattare correttamente esposti, anche con tempi molto molto brevi (da 1/500 a 1/8000) grazie ad una rapidissima ed impercettibile sincronizzazione di lampi.

…ho voluto sperimentare questa tecnica per immortalare e congelare gli strani effetti dell’acqua in movimento.

Per le foto di seguito mi sono servito di questo materiale:
-Fotocamera reflex (Canon EOS 30D)
-Flash esterno con funzionalita di alta sincronizzazione (Canon EX-580)
-Cavalletto
-Faretto alogeno
-Catino (classico catino per i panni)
-Acqua

Ho scattato, esclusivamente con l’ausilio del flash, con tempi che variavano da 1/1000 a 1/4000 con diaframmi molto chiusi per avere una buona profondità di campo (f-11 ; f-20); mentre sono dovuto ricorrere all’uso del flash più un faretto alogeno per utilizzare tempi ancora più brevi.

…non mi dilungo più…ecco alcuni scatti…


1/2000 sec. @ f-11

1/3200 sec. @ f-18

1/2000 sec. @ f-11

1/2000 sec. @ f-11

1/4000 sec. @ f-11

1/4000 sec. @ f-11

1/4000 sec. @ f-11

1/8000 sec. @ f-13

Tutti gli scatti sono dei crop. Ho dovuto tagliarli per sistemare soprattutto l’inquadratura.
Come post-produzione, attraverso Photoshop, ho aumentato il contrasto e dato un leggero filtro Smart Sharpen.

…è stato decisamente divertente!!!

alla prossima!


Prima di tutto Benvenuti a tutti…

…ormai basta guardarsi intorno per capire che la primavera ci sta avvolgendo pian-piano con tutti i suoi cambiamenti, colori e tempeste ormonali…

Passeggiando per un borgo cittadino ho avuto la fortuna di assistere ed immortalare una coppia di rapaci.

Nella fattispecie si trattava di Gheppi (falco tinnunculus). E’ il più comune tra i rapaci italiani ed anche, con i suoi 35 cm di lunghezza e 70-90 cm di altezza, il più piccolo. E’ caratterizato da ali molto appuntite, una coda molto stretta e un tipico volo detto “spirito santo” durante il quale si mantiene totalmente fermo in aria con piccoli battiti delle ali e tenendo la coda aperta a ventaglio, tecnica perfetta che gli consente di sfruttare al meglio le correnti d’aria per mantenersi stabile ed osservare il suolo in cerca di prede. Il gheppio, più di ogni altro rapace, mostra un notevole dimorfismo sessuale: il maschio presenta un piumaggio grigio che gli ricopre l’intera testa, una coda grigia ed ali di colore bruno/rossastro; la femmina ha dimensioni maggiori rispetto al maschio ed un piumaggio bruno/rossastro pressochè uguale su tutto il corpo.

Esemplare Maschio 400mm 1/800 sec. f 5,6 800 ISO

Esemplare Femmina 400mm 1/1000 sec. f 8 800 ISO

Gli animali, forse e molto probabilmente, abituati alla presenza dell’uomo, sono rimasti tranquilli anche quando venivano mirati dal teleobbiettivo. L’ appostamento è iniziato circa alle 14:30 ed è durato circa 4 ore. Appena arrivato ho visto involarsi il maschio ma purtroppo non avevo ancora estratto la fotocamera dallo zaino.

Munito di teleobbiettivo cavalletto e tanta pazienza aspettavo con ansia il rientro del maschio intanto che osservavo senza distaccare lo sguardo dalla femmina infrattata in un pertugio della cascina (dove presumibilmente aveva il nido) alle prese con quello che mi è sebrata essere una lucertola.

1/800 sec. f-5,6 800 ISO

Nel corso della giornata ci sono state vari momenti per fare scatti suggestivi alle involate della femmina; un’ occasione è arrivata verso le sei quando è tornato il maschio munito di preda tra il becco. La cosa più bella è stato osservare gli atteggiamenti ancestrali degli animali…il maschio come un compagno premuroso non ha esitato a cedere la propria cena alla femmina che come una saetta si è precipitata da lui.

1/1000 sec. f-5,6 1000 ISO

1/1000 sec. f-5,6 800 ISO

1/1000 sec. f-9,0 1000 ISO

La vera occasione è arrivata quando ho potuto osservare (e documentare) l’accoppiamento.

1/1000 sec. f-8,0 800 ISO

1/1000 sec. f-8,0 800 ISO

1/800 sec. f-5,6 800 ISO

1/1000 sec. f-8,0 800 ISO

E’ stata una giornata ricca di emozioni e piena di soddisfazioni. E’ stato veramente emozionante poter osservare e documentare la quotidianetà di questi affascinanti volatili.

La caccia fotografica e gli appostamenti fotografici sono a parer mio entusiasmanti…ricordiamoci però di agire sempre nel rispetto di chi stiamo fotografando senza intralciare e disturbare eccessivamente gli animali.